Quante volte vi è capitato di rimanere bloccati davanti a un barattolo di sugo o di marmellata che proprio non ne vuole sapere di aprirsi?
Sforzi sovrumani, mani rosse e doloranti ma…niente! Spesso pensiamo sia colpa della nostra poca forza, ma la realtà è che stiamo lottando contro una forza invisibile e potentissima: la pressione dell’aria.
Per fortuna, la cucina è il laboratorio perfetto per applicare le leggi della scienza. Grazie ai consigli del professor Schettini, possiamo finalmente dire addio alla fatica inutile e imparare che, con i giusti accorgimenti fisici, anche il contenitore più ostinato può essere sconfitto in pochi secondi e senza stress.
Il motivo per cui certi contenitori sembrano sigillati dal cemento non è un dispetto del produttore. All’interno del vasetto è stato creato il vuoto, il che significa che la pressione esterna dell’aria schiaccia il coperchio verso il basso con una potenza incredibile. Pensate che su un tappo di medie dimensioni agisce una forza di circa 800 Newton: è come se doveste sollevare da terra una persona di 80 chili usando solo la punta delle dita! Capite bene che la forza bruta spesso non basta, serve invece un approccio più intelligente che sfrutti i principi della fisica a nostro favore. Il prof. Schettini spiega chiaramente come comportarsi con i barattoli in un video sul suo canale Youtube @lafisicachecipiace.
Il primo ostacolo da superare è lo scivolamento. Se le mani sono umide o il tappo è liscio, la nostra energia si disperde. La fisica ci insegna che dobbiamo aumentare l’attrito. Come fare? Assicuratevi che le mani siano perfettamente asciutte, oppure utilizzate dei guanti di gomma che fanno molta presa. Un trucco ancora più efficace è avvolgere il tappo con della pellicola trasparente: questo strato aumenta il coefficiente di attrito in modo esponenziale, permettendovi di scaricare tutta la vostra forza nella rotazione.
Un secondo metodo sfrutta la temperatura. Sappiamo che i metalli, quando vengono riscaldati, tendono a espandersi. Scaldando leggermente il bordo del coperchio (magari con un po’ di acqua calda o una fiamma rapida), il tappo si dilata di una frazione di millimetro, allentando la morsa sul vetro e facilitando lo sblocco.
Tuttavia, il sistema preferito dal prof. Schettini rimane quello basato sulla legge della leva. Invece di consumare energie cercando di svitare, possiamo usare una semplice posata, come un cucchiaio o un coltello dalla punta arrotondata. Inserendo la punta sotto il bordo del tappo e facendo una leggera pressione verso l’esterno, creeremo un piccolo varco. Non appena sentirete il classico “clack”, saprete che l’aria è entrata, il sigillo del vuoto è stato spezzato e la pressione atmosferica ha smesso di schiacciare il coperchio. A quel punto, aprirlo sarà facile come bere un bicchier d’acqua.
Non serve essere dei sollevatori di pesi per cavarsela tra i fornelli, basta conoscere le regole del gioco. Grazie a questi piccoli suggerimenti scientifici, la prossima volta che un barattolo proverà a sfidarvi, saprete esattamente come rispondere.
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