In Campania ormai non ci si accontenta più della solita pizza: nei pressi della Reggia di Caserta c’è un locale che vale la pena visitare.
Se pensate che la pizza sia “solo” un disco di pasta lievitata, beh, forse è il caso di cominciare a cambiare idea. Esistono luoghi dove la tradizione campana non viene solo rispettata, ma letteralmente proiettata nel futuro. Caserta è diventata da tempo la nuova terra promessa per chi cerca l’eccellenza gastronomica e, proprio all’ombra della meravigliosa Reggia borbonica, si nasconde La Bolla, una realtà che sta riscrivendo le regole del gioco.
In questo locale si va per rifugiarsi in un “tempo sospeso”, protetti dal caos quotidiano in un ambiente dove il verde e il design si fondono. Ma soprattutto, per assaggiare qualcosa di sicuramente diverso dalla solita pizza.
In un video trovato su Instagram e pubblicato da @thefoodreviewers_ c’è un’introduzione per questo locale che la dice lunga: “Sarà il futuro numero 1 della pizza?”.
Il cuore pulsante di questa pizzeria è un laboratorio di innovazione guidato dal pizzaiolo Simone De Gregorio insieme allo chef Giovanni Zullo. Il locale si trova all’interno di Villa Maria Cristina, vicinissimo alla Reggia di Caserta. Quello che colpisce immediatamente è la cura maniacale dedicata alla struttura dell’impasto. Qui si parla di idratazioni estreme e fermentazioni controllate che rendono il panetto leggero come una nuvola.
La filosofia del locale punta tutto sull’accoglienza e sulla creazione di un’esperienza che isoli il cliente dallo stress esterno. Questa dedizione totale all’eccellenza non è passata inosservata ai critici più severi del settore.
Il palmarès de La Bolla è infatti impressionante e in continua crescita. La pizzeria è stata confermata tra le migliori al mondo nella prestigiosa guida 50 Top Pizza 2024, consolidando la sua posizione nell’élite della pizza contemporanea. A questo si aggiungono i prestigiosi “Tre Spicchi” del Gambero Rosso, il massimo riconoscimento per una pizzeria, che certifica non solo la qualità del prodotto, ma anche l’eccellenza del servizio e della carta dei vini e delle birre. Simone De Gregorio, il pizzaiolo, tra i tanti premi, ha portato a casa anche quello per la miglior carta dei dessert. Sì, perché le sue pizze sono anche dolci e non ce ne sono 2-3 in menù, bensì 2 pagine intere.
Nel video si intravede anche una provola e pepe alla pizzaiola che è davvero invitante, con doppia cottura, alta crunch. Una cottura straordinaria. Inoltre, ti lasciano fare anche una scarpetta nel ragù con pomodoro San Marzano e muscolo di bovina. Insomma, non si scherza.
Siamo ben oltre il semplice concetto di “cena fuori”. In questa pizzeria si trova un prodotto popolare che – come vediamo – può evolversi senza perdere la propria anima, grazie a una squadra affiatata che rema verso la perfezione. Sedersi a pochi metri dai giardini reali e gustare queste creazioni è un lusso accessibile che ogni appassionato dovrebbe concedersi. Uscirete da La Bolla con la sensazione di aver scoperto (molto probabilmente) il futuro della pizza, un boccone alla volta.
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