L’uso dei modelli generativi di immagini è diventato un fenomeno di massa e sono tante le intelligenze disponibili per creare gratis.
All’inizio, per quanto concerne la possibilità di generare immagini da prompt testuali, la rivoluzione AI aveva coinvolto soprattutto grafici, esperti di design e professionisti del marketing. Con gli strabilianti progressi compiuti in pochi mesi dai modelli generativi, anche gli artistici hanno cominciato a fare un uso sempre più consapevole delle intelligenze artificiali.
Oggi l’AI è sfruttata però da tutti per creare immagini. Non solo da professionisti e da artisti che cercano supporto nel proprio processo creativo. Dato che basta una frase per ottenere un risultato visivo assai coinvolgente, anche senza particolari competenze tecniche, chiunque può sperimentare la creazione di bellissime immagini in stile artistico. O dar forma a idee e suggestioni che non avrebbe mai potuto realizzare manualmente.
Dunque, la maggior parte degli utenti che usa l’AI per creare immagini non lo fa a scopo professionale. Ci si interfaccia con l’intelligenza artificiale per divertimento, per generare immagini dal forte impatto visivo da condividere su Instagram e TikTok. Replicare stili di moda, creare meme e contenuti ironici. O illustrazioni personali e personalizzate: avatar, poster, cover, mash-up…
All’inizio il modello più usato era MidJourney, un’AI che un paio di anni fa ha conquistato milioni di utenti per lo stile spiccatamente artistico e dettagliato delle sue creazioni. Reso virale dalla grande community su Discord, oggi quella AI è ancora apprezzata dai creativi ma meno frequentata dagli utenti comuni. Un altro modello, infatti, ha conquistato il grosso del pubblico. Si tratta di DALL·E di OpenAI, integrato a ChatGPT.
Questo linguaggio ha reso assai popolare il concetto di prompt e ha poi introdotto funzioni apprezzatissime come l’inpainting, ovvero la modifica di parti di un’immagine. Poco dopo ha riscosso parecchio successo Stable Diffusion, il modello open source di Stability AI. Un’intelligenza artificiale generativa che permette una personalizzazione estrema, con modelli addestrati su stili specifici, vari plugin e tante applicazioni derivate. Il 2025, invece, è stato l’anno di Nano Banana, l’AI per generare immagini di Google.
Nano Banana, integrato in Gemini, è piaciuto subito per la sua qualità fotorealistica e per le funzioni avanzate. E ora il modello si rinnova. Google ha infatti annunciato Nano Banana Pro, un LLM aggiornato per la generazione e modifica di immagini, disponibile gratuitamente per tutti. Tale evoluzione parte dal modello basato su Gemini 3 Pro.
Su Nano Banana Pro si possono fare tante cose che fino a pochi giorni fa sembrano impossibili. Per esempio, combinare fino a quattordici immagini e integrare fino a cinque persone in una singola composizione, mantenendo tutte le proporzioni e la coerenza stilistica. L’AI è migliorata anche nell’integrazione fra immagini e testi. Uno dei difetti tipici delle immagini generate con AI è che i testi non sono leggibili o coerenti. Qui invece la parte testuale è perfetta, modificabile e adattabile.
Quindi l’AI può essere tranquillamente usata per creare copertine, poster, inviti e grafiche multilingua. Inoltre, Nano Banana Pro offre vari strumenti di post-produzione simili a quelli dei software professionali come Photoshop. La correzione prospettiva, la modifica di colori e dell’ illuminazione, vari effetti come il bokeh o il passaggio giorno-notte. Per provare le novità basta aprire l’app Gemini e selezionare il comando “Create image” in modalità “Thinking”.
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