Ma+no%26%238230%3Bdomenica+niente+stress%21+Prendo+il+pandoro+e+lo+farcisco+con+questa+crema.+Ci+metto+caff%C3%A8+e%26%238230%3B
darinoit
/dolci/ma-no-domenica-niente-stress-prendo-il-pandoro-e-lo-farcisco-con-questa-crema-ci-metto-caffe-e-774/amp/
Dolci

Ma no…domenica niente stress! Prendo il pandoro e lo farcisco con questa crema. Ci metto caffè e…

No, questa domenica non voglio fare anche il dolce. Ma il pranzo non si può concludere con una mela, su, meglio inventarsi qualcosa.

A chi non è mai capitato? Arriva la domenica. Anzi, arriva la tarda domenica, quell’orario strategico in cui il divano ti risucchia e l’unica preoccupazione reale è decidere se il sonnellino post-pranzo sia stato sufficiente o se necessiti di un periodo di letargo vero e proprio. Solo una cosa ti distrae. L’unica che può tirarti su da quel comodissimo divano in salotto: il pandoro.

Il Pandoro con questa crema al caffè è spettacolare – darino.it

In genere, il pranzo della domenica si conclude con qualcosa di memorabile, di coccoloso, quel tocco finale che ti fa dire “Ok, ora posso affrontare il lunedì”. Ma l’idea di accendere il forno? Di metterti a misurare grammi e milligrammi con la bilancia di precisione? Di impastare, sporcare teglie e aspettare tempi biblici di lievitazione o raffreddamento? No, grazie. La domenica è sacra, è il giorno del massimo risultato con il minimo sforzo. La tentazione è forte: cedere al tristissimo vassoio di pasticcini comprati di corsa, oppure (orrore!) dire a tutti che oggi si chiude con il frutto. Un frutto! Ma siamo seri?

Cosa abbiamo in casa che grida “dolce” ma che aspetta solo una nuova identità? Quel gigante dorato, morbido e profumato, avvolto nella sua busta trasparente, che ci guarda sornione dalla dispensa. Sì, proprio lui: il pandoro. Quel capolavoro lievitato che spesso si ritrova orfano dopo le grandi abbuffate invernali. Lo apriamo, gli diamo una spolverata (o magari una affettata strategica) e lo trasformiamo nel supporto perfetto per qualcosa di spettacolare. Lui è la base, ma il vero eroe è quello che ci va sopra (o dentro, in questo caso!). Un’idea cremosa, avvolgente, con quel tocco energico che ti risveglia dal torpore domenicale. Qualcosa che sia facile da assemblare che non richieda cotture complicate, ma che sia talmente gustoso da far chiedere il bis a tutti.

Non la solita crema al mascarpone per il pandoro…aggiungiamo anche questo

Partiamo dagli ingredienti:

  • 3 tuorli d’uovo 

  • Mezzo chilo esatto di mascarpone, ben freddo di frigorifero.

  • 4 cucchiai colmi di zucchero semolato (regolatevi se preferite più o meno dolce!).

  • Una tazza standard da espresso di buon caffè ristretto (fondamentale che sia già raffreddato!).

  • Un sorso di liquore a piacere (Baileys o un goccio di rum invecchiato sono l’ideale).

Adesso invece riportiamo qui per intero il procedimento:

1. Iniziate prendendo una ciotola bella grande (meglio se di vetro o metallo perché raffredda di più!). Qui andremo a frustare i tuorli insieme allo zucchero. Dovete montarli fino a quando non otterrete un composto chiaro e spumoso. Devono quasi raddoppiare di volume e cadere “a nastro” dalle fruste: in gergo, si dice montare fino a ottenere una consistenza come una schiuma da barba. Questa è la vostra base ariosa.

2. È il momento del mascarpone. Aggiungetelo alla crema di tuorli un po’ alla volta. Attenzione! Questa è la fase in cui non dovete essere aggressivi, ma precisi. Usate una spatola in silicone (la famosa leccapentole) e muovetevi con movimenti lenti e avvolgenti dal basso verso l’alto. L’obiettivo è inglobare il formaggio senza far smontare l’aria che avete faticosamente incorporato prima. Il risultato deve essere un composto liscio e incredibilmente vellutato.

Aggiungere un po’ di caffè alla crema al mascarpone può davvero cambiare tutto – darino.it

3. Ora subentra il protagonista: il caffè. Versate la tazza ormai a temperatura ambiente o fredda. Insieme ad essa, aggiungete il vostro “goccino” di liquore preferito, ad esempio il Baileys che con le sue note di crema e whisky si sposa a meraviglia. In alternativa un buon rum. Continuate a mescolare delicatamente con la spatola fino a quando il colore della crema non sarà uniformemente marrone chiaro e avrete una consistenza omogenea e lucida. Non usate le fruste in questa fase, altrimenti potreste rischiare di separare la parte grassa del mascarpone!

4. Trasferite la vostra meraviglia in un contenitore ermetico. Riponetela nel frigorifero per almeno un’oretta. Questo tempo di riposo non solo intensifica il sapore del caffè, ma rende la crema più soda e compatta, perfetta per essere spalmata o usata come dip per le fette di pandoro tagliate a stella.

Un piccolo consiglio: tirate fuori la crema dal frigo giusto cinque minuti prima di portarla in tavola. Sarà fredda e compatta al punto giusto, esaltando il contrasto con la morbidezza del pandoro. Servitela in una bella ciotola di vetro accanto a un pandoro affettato e magari accompagnata da una spolverata di cacao amaro o qualche chicco di caffè tritato. Non solo è facile, ma è la prova che per un dessert da capogiro la domenica non servono ore di lavoro, ma solo gli ingredienti giusti e un pizzico di furbizia golosa! Buona (e facilissima) domenica a tutti!

MG

Recent Posts

5 minuti, ok? Questo è il tempo che serve per creare uno spray per la casa profumatissimo

Non serve chissà cosa, è più semplice di quanto immagini: questo spray fai da te…

6 ore ago

Patate fritte? Macché, col pecorino romano sono irresistibili: basta sapere come fare

Siamo onesti: quando pensiamo a un contorno che metta d'accordo tutti, la mente vola subito…

16 ore ago

Un velo di marmellata su questa torta umida e soffice e la mattina fai una colazione indimenticabile

Un profumo che invade tutta la casa quando preparo questa torta che viene sofficissima come…

21 ore ago

Semplice ingrediente di cucina che ripara dalla pioggia quando sembra attaccarsi sui vetri delle finestre

Tutta la casa in ordine, ore passate a pulire e poi, comincia a piovere! Non…

1 giorno ago

Perché alcune persone passano il piatto al cameriere al ristorante, secondo la psicologia

Porgere il piatto al cameriere mentre sparecchia non è solo una forma di gentilezza, dietro…

2 giorni ago

Ne ho viste tante di polpette ma quelle di chef Mainardi non hanno rivali. Dentro ci mette anche…

Ognuno le fa a modo suo, ma queste sono davvero "esplosive". Un sapore indimenticabile perché…

2 giorni ago