Chi lo ha detto che le chiacchiere si possono fare solo a Carnevale? Se le vuoi, le desideri, perché attendere?
Il Carnevale è ancora lontano sul calendario? Poco importa! Quando la voglia di quel dolce croccante, leggero e ricoperto di zucchero a velo chiama, bisogna rispondere. Le chiacchiere (o frappe, bugie, cenci… chiamatele come volete!) sono il simbolo della festa, ma chi ha stabilito che si possano gustare solo a febbraio?
Prepararle in casa non è solo un modo per risparmiare cifre folli in pasticceria, ma è un vero e proprio rito che riempie la cucina di un profumo irresistibile. Non serve aspettare martedì grasso per regalarsi un momento di pura golosità: sappiamo bene, in fondo, che ogni scusa è buona per mettere le mani in pasta e friggere un po’ di allegria.
Per andare sul sicuro, ci siamo affidati ancora una volta alla regina delle casalinghe italiane: Anna Moroni. La sua ricetta è una garanzia assoluta perché punta tutto sulla semplicità e su piccoli accorgimenti che fanno la differenza tra una chiacchiera qualunque e una di ottima qualità. Su Youtube abbiamo trovato un video di Uno Mattina in cui le prepara per i telespettatori:
Il cuore dell’impasto prevede ingredienti che abbiamo quasi tutti in dispensa: 500 grammi di farina 00, due uova fresche, due cucchiai di zucchero e 50 grammi di burro morbido. Ma attenzione, il vero tocco da maestra di Anna è l’aroma. Lei utilizza circa 50 grammi di anice (o mistrà), che regala quel retrogusto inconfondibile, insieme alla scorza grattugiata di un limone biologico. Per dare la giusta consistenza, si aggiunge del vino bianco quanto basta fino a ottenere un panetto sodo, simile a quello delle fettuccine fatte in casa. Se volete un pizzico di leggerezza in più, potete aggiungere appena una punta di lievito per dolci (circa 2 grammi), ma è facoltativo.
La vera sfida non è l’impasto, ma la stesura. Anna è categorica: dimenticate il mattarello! Per ottenere quelle bolle spettacolari e una consistenza che si scioglie in bocca, bisogna usare la macchinetta stendi-pasta (la classica “nonna papera”). La sfoglia deve essere sottilissima, quasi trasparente; solo così, una volta tuffata nell’olio ben caldo (l’ideale è l’olio di arachidi a circa 170°), la sfoglia diventerà immediatamente dorata e leggerissima.
Un altro consiglio d’oro riguarda il risparmio. Preparare un vassoio enorme di queste delizie in casa costa pochissimo (circa 7-8 euro per quasi un chilo di prodotto), contro i prezzi stellari delle pasticcerie che possono superare i 50 euro al chilo. Vale decisamente la pena sporcarsi un po’ le mani di farina!
In fondo, la cucina è fatta per godersi la vita e, come direbbe Anna, le sue frappe sono “le più buone del mondo” perché fatte con amore e ingredienti genuini. Che sia per una merenda improvvisata o per anticipare i festeggiamenti, questa ricetta vi regalerà grandi soddisfazioni e pochissimi sensi di colpa (magari mangiatene tre e non dieci!). Una spolverata generosa di zucchero a velo, un bicchiere di vino dolce e la festa può ufficialmente cominciare, calendario o no. Buona frittura a tutti!
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