Chi pensa che non ci sia nulla di meglio della pasta e patate con la pancetta e la provola, ma c’è un’alternativa che convince anche i palati più critici.
Ci sono piatti che non hanno bisogno di presentazioni, perché bastano il profumo e il ricordo per far venire fame anche a chi ha già mangiato. La pasta e patate è uno di quelli. Nata come ricetta povera, da dispensa e da giornate in cui si cucinava con quello che c’era, oggi è diventata uno dei comfort food più amati d’Italia – soprattutto se si parla della versione napoletana, cremosa e avvolgente, quasi come una coccola.
In origine era un piatto contadino, preparato con pochi ingredienti: la pasta spezzata, patate, un po’ di sedano, carota, cipolla e, quando andava bene, un pezzetto di lardo o di cotenna per insaporire il brodo. Niente di più semplice ma al contempo gustoso.
Con il tempo la ricetta si è arricchita e ha trovato la sua forma perfetta. Il trucco è nella pancetta croccante e nella cottura lenta, quasi risottata, e nell’aggiunta finale della provola affumicata che, sciogliendosi, lega tutto in una crema densa e irresistibile. Ma se vi dicessimo che c’è una versione con un ‘plus’ in più ci credereste?
Dopo anni di pasta e patate nella sua forma più tradizionale, per puro caso ci è capitato di assaggiarne una variante che, lo ammettiamo, ci aveva lasciati scettici. L’abbiamo provata con lo spirito di chi pensa che certi piatti non vadano toccati. E invece no. Responso? Non ha nulla da invidiare all’originale.
Il segreto è nella provola piccante, che dà un tocco deciso e affumicato, e nello speck croccante, che profuma già solo al contatto con l’olio caldo.
Ingredienti (per 2-3 persone):
Per prima cosa rosoliamo lo speck a cubetti con un filo d’olio finché diventa croccante. Sfumiamo con mezzo bicchiere di birra e, una volta evaporata, aggiungiamo le patate a cubetti, il concentrato, il rosmarino e un mestolo di acqua o brodo caldo. Cuociamo a fuoco medio per circa 15 minuti, aggiungendo liquido se serve.
Uniamo la pasta mista e continuiamo la cottura, versando acqua o brodo poco per volta come un risotto. A fine cottura mantechiamo con la provola piccante, il parmigiano e un filo d’olio.
Consiglio: servitela subito, bella densa, quando la provola fila e lo speck sprigiona il suo profumo. Considerazione finale? Non è un tradimento, è un’evoluzione. E se qualcuno vi dice che la pasta e patate si fa solo in un modo, offritegliene un piatto di questa, se dice che non gli piace probabilmente sta mentendo.
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