Quante volte ti è capitato di cucinare e renderti conto che, mentre il sugo borbotta o l’olio sfrigola in padella, la cucina si riempie di fumo e di odori? È proprio in quei momenti che la cappa fa il suo lavoro… anche se quasi non ce ne accorgiamo. Sta lì, sopra i fornelli, silenziosa, sempre accesa quando serve. Il problema è che, mentre noi pensiamo ad altro, lei si riempie di grasso e macchie senza che ce ne rendiamo conto.

Io me ne sono accorta davvero solo quando arrivavano gli ospiti. Bastava alzare lo sguardo e vedere quella cappa opaca, piena di aloni, per sentirmi a disagio. E più rimandavo la pulizia, più la situazione peggiorava. Oltre all’aspetto poco invitante, iniziavo a notare che gli odori restavano in cucina molto più a lungo. Segno che la cappa non stava più facendo il suo dovere.
La verità è che non serve aspettare che diventi un disastro. Basta poco, ma farlo con una certa regolarità, per tenerla sempre in ordine e farla funzionare bene senza fatica.
Come pulisco la cappa senza impazzire (e farla tornare brillante)
La parte esterna è quella che si sporca di più e anche quella che salta subito all’occhio. Io ho imparato che una passata veloce una volta a settimana cambia tutto. Uso semplicemente acqua calda e sapone di Marsiglia, oppure un po’ di aceto se vedo che c’è più grasso del solito. Strofino con una spugna morbida, risciacquo e asciugo bene con un panno: già così la differenza si vede subito. Quando lo sporco è più ostinato, faccio bollire acqua e aceto in una pentola: il vapore sale e aiuta a sciogliere le incrostazioni senza sforzi.
I filtri, invece, sono la parte che ho trascurato di più all’inizio… e si è visto. Sono loro a trattenere grasso e odori, quindi vanno controllati spesso. Se non sono troppo sporchi, li lavo a mano con acqua calda e bicarbonato, altrimenti li metto in lavastoviglie, se il materiale lo permette. Quando però diventano giallastri o iniziano a sembrare “stanchi”, non c’è molto da fare: vanno cambiati. Quelli sintetici di solito durano un paio di mesi, quelli ai carboni attivi un po’ di più. Si trovano facilmente e sostituirli è molto più semplice di quanto pensassi.

Ogni tanto, quando voglio fare una pulizia più profonda, smonto anche la cappa. Tolgo il coperchio e lo lascio in ammollo in acqua calda e aceto per una ventina di minuti, poi passo una spugna con un pizzico di bicarbonato. Dopo aver risciacquato e asciugato bene, pulisco l’interno con una miscela sgrassante, anche solo acqua e aceto. Lascio agire qualche minuto e poi strofino. Alla fine asciugo tutto con cura e la cappa sembra davvero tornata nuova.

Da quando ho preso questa abitudine, la cucina resta più fresca, la cappa funziona meglio e io non provo più imbarazzo quando qualcuno viene a trovarmi. In fondo è un piccolo gesto, ma fatto spesso fa davvero la differenza.





