Soddisfazione quando vedi il frigorifero pieno? La psicologia dice che…

Hai presente quella strana sensazione di pace che provi quando apri il frigorifero e lo vedi così pieno che quasi non riesci a chiudere lo sportello?

Oppure, al contrario, quell’ansia sottile che ti assale quando vedi l’ultimo ripiano deserto? Non sei il solo. Per molti di noi, un frigorifero che scoppia di provviste non è solo una questione di organizzazione o di pigrizia nel fare la spesa, ma un vero e proprio stato mentale.

donna soddisfatta per il frigorifero pieno
Quella piccola gioia di vedere il frigo pieno nasconde un significato psicologico profondo – darino.it

Spesso ci scherziamo su, pensando di essere semplicemente dei golosoni o dei previdenti cronici, ma la psicologia suggerisce che dietro questa abitudine si nasconda molto più di una lista della spesa abbondante. Vale la pena, dunque, provare a capire perché la nostra mente proietta le sue insicurezze e i suoi bisogni emotivi proprio su quegli scaffali del frigo, trasformando il cibo in una sorta di scudo contro le preoccupazioni della vita quotidiana. Capire cosa ci spinge a riempire ogni angolo della cucina può aiutarci a vivere il rapporto con il cibo in modo più sereno e consapevole.

Cosa significa per la psicologia se non riesci ad accettare che il tuo frigorifero sia vuoto

Secondo diverse teorie psicologiche, a partire dagli studi sulla gerarchia dei bisogni di Maslow e dalle ricerche sulla psicologia dell’attaccamento di John Bowlby, il cibo rappresenta la nostra prima forma di protezione e amore. Avere scorte infinite in casa spesso serve a mettere a tacere l’ansia: in un periodo storico dominato dall’incertezza, il frigo diventa l’unica zona dove sentiamo di avere un controllo totale. Molti terapeuti spiegano che vedere tanta abbondanza funge da calmante naturale; è come se dicessimo al nostro inconscio che, qualunque cosa accada fuori, la nostra sopravvivenza è garantita.

Questo comportamento affonda spesso le radici nel passato, magari in ricordi d’infanzia legati a genitori che hanno vissuto momenti di povertà o che usavano il nutrimento come unico modo per dimostrare affetto. Anche se oggi non ci manca nulla, quella “memoria della fame” può spingerci ad accumulare per paura di restare a mani vuote. In altri casi, il cibo diventa un sostituto emotivo: quando ci sentiamo soli o poco considerati, riempire la cucina ci fa sentire accuditi e “pieni” interiormente.

uomo che fa la spesa
Spesso si va a fare la spesa solo per colmare dei vuoti – darino.it

Gli esperti del comportamento, come quelli citati nei manuali di psicologia clinica, avvertono però che quando questa abitudine ci porta a sprecare costantemente prodotti o a provare panico se manca un solo ingrediente, potremmo essere di fronte a un meccanismo di difesa eccessivo contro lo stress. Non si tratta di semplice fame, ma di una necessità di rassicurazione che cerchiamo tra yogurt e verdure invece che dentro di noi, trasformando la spesa in una sorta di terapia d’urto contro le fragilità emotive.

Insomma, la prossima volta che ti ritrovi a spingere a forza l’ultimo barattolo nel frigo, prova a chiederti se hai davvero fame o se stai solo cercando di abbracciare te stesso attraverso la spesa. Riconoscere che il cibo è anche un simbolo emotivo è il primo passo per non diventarne “schiavi” e per godersi i pasti con vera leggerezza. La cucina deve essere un piacere, non un bunker dove nascondersi dalle paure.

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