Polpette alla romana per cena questo venerdì: l’ultima volta sono finite ancor prima di metterle nei piatti. Sono davvero strepitose.
C’è qualcosa di profondamente confortante nel rito del venerdì sera, quel momento in cui la settimana lavorativa si chiude e ci si prepara al relax del weekend. Si può dire che non esiste modo migliore di festeggiare se non portando in tavola un classico intramontabile, capace di mettere d’accordo grandi e piccini: le polpette.

Ma attenzione, oggi non parliamo di una versione qualunque. Ho deciso di puntare tutto sulla tradizione capitolina, con una ricetta ricca, succosa e così profumata che l’odore si spanderà per tutta la casa prima ancora di aver finito la cottura. Preparatevi, perché queste polpette alla romana hanno un difetto terribile: creano dipendenza e, molto probabilmente, spariranno dal tegame ancora prima che riusciate a chiamare tutti a tavola!
Come preparare le polpette nella versione “romana”
Per la riuscita di questo piatto bisogna unire il perfetto equilibrio delle carni alla pazienza della cottura. Per ottenere una consistenza che non si dimentica facilmente, il trucco è mescolare tre diverse tipologie di macinato: manzo, vitello e maiale.
A questo trio vincente si aggiunge un tocco di sapidità tipico del Lazio: una grattugiata di Pecorino Romano, che insieme al Parmigiano e a un pizzico di mortadella tritata finemente, crea un mix di sapori davvero esplosivo. Ma non dimentichiamo il sugo, che deve essere abbondante, corposo e ricco di verdure, diventando il compagno ideale per l’immancabile scarpetta finale.

Vediamo il procedimento:
Il primo passo fondamentale è dedicarsi alla base aromatica. Prendete carote, sedano e cipolle, sminuzzateli con cura e riduceteli in un trito sottile. Fate appassire questo mix in una pentola con un goccio d’olio extravergine per circa dieci minuti. Nel frattempo, passate al mixer i pomodori pelati per ottenere una passata vellutata. Una volta che le verdure saranno tenere, versate il pomodoro nel tegame, allungate con un goccio d’acqua, regolate di sale e lasciate che il sugo inizi a borbottare dolcemente per una mezz’ora.
Mentre il sugo cuoce, occupatevi dell’impasto delle polpette. In un contenitore capiente, unite le tre carni tritate e aggiungete la mortadella sminuzzata, il prezzemolo fresco, l’uovo intero e un tuorlo. Non dimenticate la mollica di pane, precedentemente ammorbidita nell’acqua (o nel latte se preferite) e ben strizzata tra le mani. Completate con i due formaggi grattugiati, uno spicchio d’aglio schiacciato, una grattata di noce moscata e un pizzico di pepe nero. Lavorate il tutto con le mani finché il composto non risulterà perfettamente unito. Formate delle palline di circa 100 grammi l’una: ne verranno fuori una decina di pezzi belli cicciotti.
Trascorsi i primi 30 minuti del sugo, adagiate delicatamente le polpette nella salsa, facendo attenzione a non sovrapporle. Un piccolo trucco da nonna: non giratele subito con il mestolo per non romperle, ma scuotete leggermente il tegame. Coprite lasciando un piccolo sfiato e proseguite la cottura per altri 40 minuti a fiamma dolce. Il risultato finale deve essere un sugo ben ristretto e lucido, che avvolge le polpette come una coperta saporita.
Servite queste delizie ben calde, magari accompagnate da qualche fetta di pane casereccio tostato. È il piatto perfetto per staccare la spina e godersi una serata di puro piacere gastronomico. Vedrete, la fatica della settimana evaporerà al primo boccone. Buon appetito e buon weekend!





